Grande Nord è nato! In Emilia-Romagna l’idea di far nascere un nuovo strumento per la difesa della regione e del Nord ha visto in un solo mese partire e crescere in adesioni. E ogni giorno di più diventa realtà che cresce e si consolida. Nonostante il “sistema” abbia in tutti i modi possibili ostacolato questa nascita. Già una legge elettorale assurda, in più la tutela di alcuni (che le firme non le hanno dovute raccogliere) a discapito dei nuovi ai quali sono stati concessi solo 15 giorni effettivi per raccogliere un sostegno che avrebbe avuto bisogno di almeno un mese. Ma nonostante tutte le regole contro, ho visto davvero un gruppo di leoni emiliani lottare contro le difficoltà. E siamo riusciti a raccogliere le firme per tutta la Camera emiliana e tutto il Senato (in Emilia addirittura il doppio di quelle richieste). Ma non bastava al sistema. Dovevano tenerci fuori. Stava in pochi giorni iniziando un forte tam tam di simpatia nei nostri confronti. E infatti ecco che il sistema “romano” impedisce a Grande Nord di poter partecipare a queste elezioni. Non erano il vero obiettivo e forse non eravamo ancora pronti, ma sfidando le regole impossibili ci siamo riusciti lo stesso. Ed allora ecco che la burocrazia del sistema “romano” trova un modo per fermarci. Da sempre le integrazioni sono possibili, una volta presentate le liste e le firme. Non per noi evidentemente. E che accada a Bologna evidenzia e sottolinea più di un cattivo pensiero. Ma va bene così. Era logico che il ritorno del NORD, dopo che il Nord era stato svenduto da altri a quel sistema, desse fastidio. E dalle prime rilevazioni forse anche troppo. Il sistema tutela chi ne fa parte. Basti pensare all’episodio delle liste in Lombardia: una mancanza sostanziale che per la legge porterebbe all’esclusione viene “sanata” senza dover presentare ricorso, mentre invece a Grande Nord per banalità formali impediscono, ricusando subito (cosa mai vista) le liste, di partecipare. Sapevamo che davamo fastidio, che in Emilia ancora di più e che non ci avrebbero regalato nulla. Fa rabbia il modo, arrogante e menefreghista, del sistema. Fare ricorsi al tribunale romano era, come previsto, dovuto quanto inutile. Il sistema tutela il sistema. Ma il progetto è partito. Ed era questo il vero obiettivo. Ogni giorno dall’Emilia e dalla Romagna ci contattano amici che vogliono aderire. E già guardiamo ad un obiettivo concreto (le comunali subito) e uno in cui davvero saremo pronti (le prossime regionali dove stiamo già organizzando tutta la macchina provincia per provincia). Se pensavano che tutto il Nord si fosse arreso, che bastava “papparsi” la Lega ex Nord (oggi romanizzata), i post-comunisti e i democristiani del sistema hanno sbagliato i loro conti. Questa legislatura inutile e forse cortissima sarà l’ultimo barlume consociativo. Ma il NORD esiste. Dei leoni emiliani non si sono arresi. Presidieranno l’Emilia e la difenderanno. Saranno gli unici e ne sono orgogliosi. È solo questione di tempo. Non hanno fermato il Nord: hanno solo fatto un giochetto ma il futuro sarà dei territori e non del marcio palazzo romano ormai consegnato a Bruxelles. Siamo ancora in piedi e non ci siamo arresi. Viva l’Emilia, viva il Nord! Noi non molliamo!

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