«Salvini? È il nuovo Fini e la Lega ex Nord, la nuova Alleanza Nazionale. Togliere la parola Nord dal simbolo è alto tradimento: Salvini ha tradito il sogno di Umberto Bossi della libertà del Nord. Ma non tutto il Nord si è arreso: abbiamo perso qualche battaglia ma non la guerra». Così il presidente di Grande Nord Roberto Bernardelli nella conferenza stampa a Montecitorio in cui sono stati presentati il simbolo e il programma del movimento. Che «punta a presentarsi alle prossime elezioni politiche, in tutti i collegi» di sei regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) e alle elezioni regionali della Lombardia, nonostante leggi elettorali «contro cui faremo ricorso», annuncia Bernardelli. «A differenza degli altri partiti, noi abbiamo un sogno, la libertà del Nord dal vampiro Roma che succhia giorno dopo giorno le risorse dei lavoratori, delle imprese e del territorio – spiega il cofondatore, insieme a Marco Reguzzoni, di Grande Nord – un sogno e un progetto tradito da chi è nato, ha vissuto ed è stato eletto grazie ad Umberto Bossi. Togliere la parola Nord è alto tradimento». «Siamo il sindacato del Nord, che lotta e non molla per difendere il nostro popolo – rincara la dose il cofondatore Angelo Alessandri – non tutto il Nord si è arreso: se Roma pensava di averlo comprato si sono illusi».

Share This