I NOSTRI VALORI LIBERALI

Noi riaffermiamo il nostro impegno sui principi fissati nel Manifesto dell’Internazionale liberale dell’aprile del 1947:
– la libertà e la responsabilità individuale sono il fondamento di una società civilizzata;
– lo Stato è soltanto lo strumento dei cittadini di cui è al servizio;
– la libertà costituzionale è basata sul principio della separazione dei poteri (anche in senso geografico: federalismo);
– la giustizia richiede che in ogni procedimento penale l’imputato abbia diritto ad un rapido processo pubblico, e ad un equo verdetto scevro da qualunque influenza politica;

– il controllo statale dell’economia e i monopoli privati minacciano entrambi la libertà politica;
– diritti e doveri sono inscindibili e ogni cittadino condivide una responsabilità morale verso gli altri;
– un mondo pacifico può essere costruito solo sul rispetto di questi principi e sulla cooperazione tra società democratiche;
– il principio di sussidiarietà, obbligatorio per attribuire il massimo di autonomia alle regioni e alle comunità locali: decentrare il potere politico alle comunità di autogoverno, è la strada per dar più potere a ciascun cittadino;
– la povertà genera disperazione e la disperazione genera estremismo, intolleranza ed aggressività: occorre fornire a ciascuno i mezzi per combatterla da sé e per sfuggirle con le proprie forze.
Noi riaffermiamo che questi principi sono universalmente validi.
Libertà, responsabilità, tolleranza, giustizia sociale ed uguaglianza delle opportunità: questi sono i valori essenziali del liberalismo, e continuano ad essere i principi sui quali deve essere costruita una società aperta. Questi principi richiedono un attento equilibrio tra società civili fortemente avanzate, governo democratico, liberi mercati e cooperazione internazionale.
Noi crediamo che le condizioni essenziali della libertà individuale comprendano il rispetto della legge, uguali opportunità di raggiungere un’educazione completa e diversificata, la libertà di parola, di associazione e di accesso all’informazione, uguali diritti e opportunità per uomini e donne, la tolleranza delle diversità, essere inclusi nel contesto sociale, la promozione dell’iniziativa privata e delle occasioni di occupazione.
Noi siamo convinti che la società fondata sul senso civico e sulla democrazia costituzionale rappresentino la base più giusta e stabile per l’ordine politico. Ove per società fondata sul senso civico noi intendiamo una società costituita da cittadini liberi che vivono in un sistema di leggi certe, con diritti individuali garantiti e con i poteri di governo limitati e soggetti al controllo dei cittadini.
Noi siamo convinti che un’economia basata sulle regole del libero mercato conduca alla più efficiente distribuzione di ricchezze e di risorse, e incoraggi l’innovazione e promuova la flessibilità.
Noi riconosciamo che, per rispondere alle attese di società più consapevoli, i cittadini meritano un miglior accesso all’informazione, più efficaci controlli parlamentari sul potere esecutivo, più ampie possibilità di svolgere un ruolo attivo nella vita pubblica e di criticare i loro governi.
Noi insistiamo sul fatto che la libertà e i diritti umani sono universali e indivisibili e non devono dipendere dall’essere cittadini di un determinato stato o dall’appartenere ad un particolare gruppo etnico o sociale, ad un genere sessuale, ad una religione o a un partito politico.
Noi richiediamo una azione politica capace di creare opportunità di istruzione e di impiego, di aiutare quelli che non possono farcela da soli, di fornire la migliore assistenza sanitaria, in raccordo tra provvedimenti pubblici e privati. Povertà, disoccupazione ed emarginazione sociale deteriorano la vita degli uomini, e specialmente delle donne, dei bambini, degli anziani e costituiscono i pericoli maggiori per la società civile: le istituzioni pubbliche e i sistemi di protezione sociale devono essere quanto più possibile flessibili e amministrati a livello locale, in modo da promuovere la responsabilità individuale e da corrispondere a singole situazioni.
Noi accogliamo con favore anche la profonda trasformazione nel campo delle tecnologie, delle innovazioni scientifiche e delle comunicazioni, che offrono nuove occasioni per incoraggiare la creatività, il decentramento, l’autonomia e l’iniziativa individuale.
Le società aperte hanno bisogno di mercati aperti. Una società, per essere liberale, aperta e tollerante, richiede un’economia di mercato. Libertà politica e libertà economica sono due facce della stessa medaglia. Regolamenti burocratici delle economie di mercato e protezionismo sono pertanto barriere per nuove opportunità e nuove imprese sia nei paesi in via di sviluppo sia nel mondo industrializzato.
I governi corrotti e autoritari, le guerre e gli interventi armati, la disoccupazione, l’impoverimento, l’analfabetismo e la sovrappopolazione contribuiscono tutti al degrado ambientale, generano flussi di migranti e di rifugiati e provocano rivolte: incoraggiare il progresso umano e assistere lo sviluppo economico nei paesi poveri è una responsabilità morale.
La sfida dello stato leggero: la vecchia erronea credenza che è compito del governo organizzare la felicità della gente è in crisi, se non al collasso, in tutto il mondo.
Nei paesi più industrializzati, dei sistemi di sicurezza sociale e di redistribuzione esagerati e con obiettivi distorti, minacciano di crollare, e lo stato preventiva di imporre fardelli di debiti sempre crescenti sulle generazioni future.
Nei paesi in via di sviluppo, i tentativi di promuovere lo sviluppo esclusivamente o soprattutto attraverso l’azione del governo, soffocano l’iniziativa privata, il solo fattore che può produrre uno sviluppo realmente sostenibile.
I liberali sanno che la capacità del governo è limitata, che “il grande governo” e la crescita della spesa pubblica sono in sé una seria minaccia per una società libera, e che circoscrivere il campo d’azione del governo e limitarne le spese deve essere considerata una priorità.

(estratto dal MANIFESTO LIBERALE DI OXFORD 1997 Tower Hall- Oxford, 30 novembre 1997)