Confederazione Grande Nord
#Rinascelasperanza

Confederazione Grande Nord #rinascelasperanza
  • Grande Nord - Rinasce la speranza
  • Milano
  • Torino
  • venezia

Confederazione Grande Nord - #rinascelasperanza

Confederazione Grande Nord movimento politico tramite il quale tutti possono concorrere con metodo democratico e nel rispetto della Costituzione, per raggiungere l’indipendenza e l’autonomia delle Regioni del Nord. 

Il nostro programma elettorale: Il nostro programma elettorale che puoi leggere o scaricare in formato .pdf. Aiutaci a divulgarlo,
Grande Nord - Noi stiamo coi lupi..: Se vediamo una persona per strada fuori dalla nostra proprietà, non ci facciamo nemmeno caso.
24/03/2019 - Il patto d'acciaio: 24/03/2019 - Grande Nord e Scottish National Party firmato in Scozia il patto d'acciaio.
No al reddito di cittadinanza. Dove firmare: Dove firmare contro il reddito di cittadinanza. Date e città dove trovare i gazebo di Grande Nord.

Sostieni Grande Nord

Tesseramento Online

tesseramento online

Scrivi a Grande Nord

scrivi a grande nord

Eventi federali

Congressi Grande Nord

Press - Comunicati stampa

Press Grande Nord

Orsi, lupi, cani, gatti, animali di ogni razza... c'è chi in Trentino non vi vuole! Anche questo odio noi lo vogliamo combattere.

Orsi, lupi, cani, gatti, animali di ogni razza... poco graditi in Trentino! 

E viene proprio da pensarlo dopo i numerosi episodi che la cronaca ha riportato, e continua a riportare. 

A partire dall'orso M49 (ribattezzato dal ministro Costa "Papillon" e le cui vicissitudini hanno trovato spazio anche sulla stampa oltre oceano) oggetto di dibattito politico sulla sua cattura e possibile abbattimento; per passare ai lupi, accusati di predazioni (tutte da verificare) su mandrie e greggi.

La Corte Ue ha nel frattempo confermato a fine ottobre che la caccia ai lupi (inclusa la “caccia di gestione”) chiarisce che le condizioni da soddisfare sono molto restrittive e non sono certo quelle invocate dal Trentino e dal Súd Tirol o dalla Toscana. Questo vale naturalmente anche per altri grandi carnivori – come l’orso – e altre specie fortemente protette elencate nella direttiva Habitat.

Già nel 2004 una legge in materia di maltrattamento di animali (la Legge 189 di cui si propongono alcuni punti in calce) recita che lo stesso è un reato punito dalla Legge Italiana. 

Ma dall'odio verso questi "grandi carnivori" ai crimini (sì crimini!) verso animali domestici il passo è - purtroppo - breve.

Negli scorsi mesi in Trentino sono stati segnalati numerosi ritrovamenti di bocconi avvelenati (o "ripieni" di chiodi o lamette) destinati a cani e gatti.

Ma a lasciare basiti (oltre che arrabbiati) è l'episodio che un paio di settimane fa ha visto una vera e propria esecuzione a suon di bastonate (indagini sono ancora in corso) di alcuni animali da cortile - oche e conigli - ospitati dal Rifugio Oipa di Mattarello (Trento). 

Una violenza gratuita ed immotivata denunciata da Ornella Dorigatti, presidente dell'Oipa, che ha pubblicato le foto delle povere bestie massacrate.

La nostra disapprovazione verso questo ODIO VERSO IL MONDO ANIMALE può essere riassunta semplicemente con questa citazione:

«La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali». (Mahatma Gandhi)

Grande Nord Trentino

 

Legge 20‐7‐2004 n. 189 

Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di

impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 luglio 2004, n. 178.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga la seguente legge:

Art. 1

(Modifiche al codice penale)

1. Dopo il titolo IX del libro II del codice penale è inserito il seguente:

"TITOLO IX‐BIS.  

DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO PER GLI ANIMALI

Art. 544‐bis.  

(Uccisione di animali)  

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito

con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Art. 544‐ter.  

(Maltrattamento di animali)  

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero

lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le

sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con

la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti

o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli

stessi.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte

dell'animale.

Art. 544‐quater.  

(Spettacoli o manifestazioni vietati)  

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque organizza o promuove

spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti di cui al primo comma sono

commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne

profitto per sè od altri ovvero se ne deriva la morte dell'animale.

Art. 544‐quinquies.  

(Divieto di combattimenti tra animali)  

Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non

autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l'integrità fisica è punito

con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro.

La pena è aumentata da un terzo alla metà:

1) se le predette attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone

armate;

2) se le predette attività sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di

qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni;

3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei

combattimenti o delle competizioni.

Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li

destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai

combattimenti di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due

anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai

proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle

competizioni di cui al primo comma, se consenzienti.

Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel

medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni

di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la

multa da 5.000 a 30.000 euro.

 

 

Scritto da Grande Nord

Grande Nord in piazza davanti alla RAI per protestare contro il silenzio sulla questione settentrionale

«Lo abbiamo fatto davanti a Mediaset e ripeteremo la nostra protesta davanti agli studi RAI di Corso Sempione sabato 9 Novembre alle ore 12.00». 

Così Roberto Bernardelli, presidente di Grande Nord ribadisce con fermezza il proposito di portare i militanti del suo movimento indipendentista, a protestare "Contro il vuoto informativo di un'azienda pubblica che pur avendo 14 mila dipendenti e oltre 1400 giornalisti, dimentica volutamente di far sentire le voci di coloro che contestano questo Governo", ribadisce Bernardelli.

«Stipendi come quelli di Fabio Fazio pari a 2 milioni e 240 mila Euro l'anno o di Bruno Vespa che supera il milione ( 1.300.000) di Euro sono cifre spaventose da pagare, considerando quanta gente fatica ad arrivare a fine mese, come ci ricorda il caso Ilva in queste ore.

Il Governo Salvini Di Maio aveva promesso di eliminare il canone Rai: un'altra promessa andata a vuoto

Il 9 Novembre ricorre anche la caduta del Muro di Berlino. Noi auspichiamo che a crollare sia anche il muro di omertà della TV pubblica in questa ricorrenza», conclude Bernardelli

Scritto da Grande Nord

Provincia di Trento, la giunta leghista reintroduce l’addizionale Irpef per i bassi redditi

L’anno prossimo oltre 150 mila contribuenti trentini che negli ultimi tre anni sono stati esentati dall’addizionale regionale Irpef torneranno a pagarla, per un importo totale di 24 milioni di euro. Nel Documento di economia e finanza provinciale 2020-2022, la giunta guidata da Maurizio Fugatti spiega che sul versante delle imposte locali si assume a riferimento il principio delle politiche fiscali invariate. C’è quindi la conferma per tutto il triennio del pacchetto di agevolazioni fiscali decise negli anni scorsi a favore dei cittadini e delle imprese, dall’Imis all’Irap.

Con una eccezione: l’agevolazione sull’addizionale regionale all’Irpef «che viene meno dal 2020».

L’addizionale regionale all’imposta sulle persone fisiche è pari in Trentino all’1,23%. Negli anni in cui la pagavano tutti, dava un gettito anche superiore a 90 milioni di euro, che va alla Provincia autonoma, come nel resto d’Italia alle Regioni. Nel 2015 l’allora governo provinciale guidato da Ugo Rossi stabiliva alcune agevolazioni fiscali sul pagamento dell’addizionale. In particolare, ai contribuenti con reddito imponibile non superiore a 20.000 euro spettava una deduzione di 20.000 euro, cioè l’azzeramento dell’imposta. La misura è costata 24 milioni: da 100 a 200 euro a testa che rimanevano nelle tasche di chi aveva un reddito basso. Successivamente veniva introdotta un’ulteriore agevolazione per i redditi imponibili non superiori a 55.000 euro e con figli fiscalmente a carico: una detrazione d’imposta di 252 euro per ogni figlio a carico. Questa norma è stata poi superata facendo confluire la detrazione nel sostegno alle famiglie con figli compreso nell’assegno unico provinciale.

Negli ultimi dati disponibili del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia, riferiti alle dichiarazioni 2018 sui redditi 2017, dei 415.567 contribuenti trentini, 316.043 hanno un reddito imponibile soggetto all’addizionale regionale Irpef per un totale pari a 7 miliardi 857 milioni di euro, 24.860 euro annui a testa. Ma di essi pagano effettivamente l’addizionale 162.731 contribuenti, per un ammontare dell’imposta di poco meno di 59,9 milioni di euro, pari a 370 euro a testa. Invece circa 153 mila trentini non pagano nulla grazie all’esenzione.

Se si considerano solo i lavoratori dipendenti, sono teoricamente soggetti all’addizionale 194.905 contribuenti con un reddito complessivo imponibile di 4 miliardi 947 milioni. La pagano effettivamente 108.740 persone per un ammontare di 36,9 milioni, pari a 340 euro a testa. Sono esentati per avere un reddito basso in base alla norma provinciale circa 86 mila lavoratori.

La norma sull’esenzione è stata confermata fino al 2018, cioè fino alle dichiarazioni dei redditi in fase di presentazione in questi giorni (per il 730 attraverso un Caf o precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate c’è tempo fino al 23 luglio). L’anno prossimo invece l’addizionale regionale torneranno a pagarla tutti. Una boccata d’ossigeno per le casse della Provincia, ultimamente un po’ tirate. Una stangata per migliaia di trentini a reddito basso.

(fonte quotidiano L'Adige) 

Scritto da Grande Nord

Lunedì a "Senza Sconti" il gen. Pappalardo e Elisabetta Strada

SENZA SCONTI - puntata 196, lunedì 4 novembre.

In studio ad Antenna 3 con Roberto Bernardelli ci sono il generale Antonio Pappalardo ed Elisabetta Strada.

Per intervenire in diretta dalle 22,30 alle 23,30 il telefono è: 02 320046240

Chi sono gli ospiti di questa sera:

~ Antonio PAPPALARDO

Palermitano, classe 1946, Generale di Brigata dei Carabinieri in congedo, laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova. Cavaliere della Repubblica, nel 1992 è eletto alla Camera dei Deputati come indipendente nelle liste del P.S.D.I., Governo Ciampi. Nel 1993 è nominato Sottosegretario di Stato alle Finanze e Membro della Commissione terrorismo e stragi. Compositore di musica dall’età di 14 anni, è autore di opere musicali e letterarie. Si è presentato alle recenti elezioni in Umbria con il Movimento «Gilet Arancioni». 

 

~ Elisabetta STRADA

Milanese, “anche se si sente cittadina del mondo” ha lavorato nel mondo della pubblicità per oltre 27 anni. Attualmente lavora alla Fondazione Francesca RAVA, Onlus che si occupa di bambini in stato di emergenza in America Centrale e in Italia. E’ sposata e ha due figli, “e poi – dice – ci sono anche Matisse e Hemingway: una dolcissima golden retriver e un segugio adottato dal canile”. È Consigliera regionale eletta nella lista Gori Presidente, attualmente denominata Lombardi Civici Europeisti. Ha da poco contribuito a fondare Alleanza Civica Nord, rete civica nazionale “per l’autonomia e lo sviluppo delle macro regioni”.

 

Scritto da Grande Nord

IL NORD NON SI IMBAVAGLIA! Sabato presidio di protesta davanti alla sede Rai di corso Sempione.

L’ «Indice della libertà di stampa» è una classifica annuale di nazioni compilata e pubblicata da Reporter senza frontiere che si basa sulla valutazione dell’Organizzazione delle testimonianze relative alla libertà di stampa delle nazioni.

Ai primi tre posti troviamo Norvegia, Svezia e Paesi Bassi.

E l'Italia? Al 46° posto.

Non c'è nulla di cui rallegrarsi!

Ma a fianco di questo dato questo ci viene da chiedere: quanto i maggiori colossi televisivi (in primis Rai e Mediaset) ubbidiscono ad "ordini superiori" dando di fatto voce ai "soliti", relegando ai margini (se non addirittura escludendo) nuove e scomode realtà politiche?

Lo abbiamo vissuto e lo viviamo con la nostra esperienza più recente dove le porte, per noi di Grande Nord, sono pressoché chiuse.

Una prima protesta l'abbiamo portata giovedì 17 ottobre davanti agli studi di Mediaset di Cologno Monzese.

Sabato prossimo sarà invece la volta della Rai.

Con inizio alle ore 12 saremo in corso Sempione a Milano davanti alla sede Rai con un presidio di protesta contro un giornalismo romanocentrico che vuole mettere a tacere la questione settentrionale.

IL NORD NON SI IMBAVAGLIA! 

Scritto da Grande Nord

Catalogna, Paesi Baschi e Galizia uniti in difesa dell'autodeterminazione

Oggi a Barcellona i partiti territoriali di Catalogna, Paesi Baschi e Galizia firmano un accordo in difesa del diritto di autodeterminazione, per la liberazione dei prigionieri politici catalani ed il rientro degli esiliati. Sono partiti territoriali, difendono i popoli storici non le nazioni ed i nazionalismi fake degli Stati. Loro non hanno la Lega unionista o autonomista a macchia di leopardo dove conviene. Loro difendono cittadini e territori prima di segreterie fuori del loro territorio.

(fonte: Luca Polo, autore del libro «INDEPENDENTISTA - I SENTIERI DELLA LIBERTÀ») 

 

Scritto da Grande Nord

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.

La mancata accettazione dei cookies può provocare il malfunzionamento di questo sito e l'impossibilità di fornire i servizi richiesti.